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Lavorare l'Aloe al buio; bufala o verità?

Posted on31/03/2017 1713
Lavorare l'Aloe al buio; bufala o verità?


L' Aloe deve essere lavorata al buio; bufala o verità?



Chiunque appassionato di aloe almeno una volta avrà sentito dire o avrà letto che le foglie devono essere lavorate e assunte al buio. 
Vogliamo affrontare quest'argomento spesso oggetto di fraintendimenti e discussioni tra coloro che lo preparano in casa. 

Di frequente riceviamo telefonate in cui ci raccontano che in fase di preparazione, lavorano l'Aloe abbassando le persiane e utilizzando solo una candela, oppure che la assumono in una stanza completamente al buio.

In questi casi viene preso troppo alla lettera il termine "buio".


Innanzitutto perché bisogna preparare o assumere l'Aloe al buio?


All’interno della foglia di Aloe ci sono principi attivi fotosensibili, ciò vuol dire che queste sostanze se colpite direttamente da raggi solari o da luce artificiale tendono a dissolversi riducendone l’efficacia.

L’ossidazione di questi principi attivi fotosensibili dipende anche dalla esposizione più o meno prolungata alla luce diretta.
Quindi cosa significa tutto ciò?

Che puoi preparare l’Aloe quando non vi è un esposizione diretta della luce solare o artificiale.
Puoi farlo tranquillamente di giorno in penombra senza stare al buio abbassando le persiane o chiudendo le finestre.
Per conservarlo utilizza un contenitore ambrato o un barattolo di vetro ricoperto con carta argentata.

E per assumerlo?
Vale la stessa regola spiegata per la preparazione e quindi non è necessario chiudere finestre, abbassare le persiane e quant'altro.
È importante non lasciare il contenitore troppo tempo fuori dal frigo e aperto, altrimenti il preparato inizia ad ossidarsi.

Consiglio: tieni sempre d'occhio il colore del preparato, quando noti i primi cambiamenti significa che è iniziato il processo di ossidazione e quindi i principi attivi sono in fase di deterioramento. A questo punto ti converrebbe fare un’ altra preparazione.

Per avere ulteriori suggerimenti sulla preparazione dello sciroppo ci siamo affidati a una "fonte ufficiale", Padre Romano Zago. Abbiamo approfittato della sua presenza qui in Italia per chiedergli se vi fossero altri segreti per preparare e per conservarlo in maniera ottimale, ma ci ha confermato che, aldilà delle regole che hai appena letto non ci sono altri suggerimenti da aggiungere.

Al tuo benessere!

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