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Aloe arborescens, un nemico per la psoriasi

Posted on13/11/2015 4906
Aloe arborescens, un nemico per la psoriasi

PREMESSA:
Il presente articolo è basato su testi scientifici, universitari e prove cliniche. Non vuole creare false illusioni e/o promettere guarigioni miracolose, ogni organismo reagisce in modo differente e pertanto i risultati possono variare da persona a persona. Si consiglia in ogni caso di consultare il proprio medico.


Prima di rivelare perché l'Aloe Arborescens può essere un nemico per la psoriasi vogliamo riportare alcuni dati: La psoriasi è un disturbo cutaneo che colpisce circa l'1-2% della popolazione mondiale. Si tratta di un'infiammazione cutanea cronica caratterizzata da placche e papule rotondeggianti nettamente delimitate, ricoperte da squame argentate micacee.

Le lesioni cutanee della psoriasi sono incostantemente pruriginose. Gli studiosi di questa malattia non hanno ancora ben individuato le cause che comportano la comparsa della psoriasi. Circa il 50 % dei pazienti riferisce un' anamnesi familiare positiva e alcuni studi indicano che i linfociti T svolgono un ruolo importante nella patogenesi della malattia.

 

Quindi tra le cause di rischio primarie possiamo avere:

  • Fattore genetico
  • Processi infettivi
  • Stile di vita

Tra i vari fattori non possiamo escludere un abbassamento delle difese immunitarie causate anche dallo stress.

Un recente studio (Shin, 2011) ha approfondito l'azione dell'Aloe Arborescens sulla pelle secca di 20 pazienti affetti da xerosi (uno dei sintomi più caratteristici della psoriasi) esaminando gli effetti clinici di una crema contenente gel di Aloe Arborescens.

Lo studio, randomizzato e controllato, ha mostrato che l’applicazione della crema per un periodo di due settimane migliorava lo stato generale della cute (aspetto morbido ed elastico) nel 71% dei casi, in assenza di effetti indesiderati. Tuttavia il trattamento migliorava l’idratazione della cute.

Da diversi anni gli antrachinoni vengono proposti come agenti antipsoriasici, per i quali è stata stabilita una relazione struttura attività farmacologica, anche se la modalità di azione di questi composti non è molto chiara. L’estratto totale di Aloe Arborescens contiene, tra l’altro, antrachinoni e acemannano, ed è noto che i derivati antrachinonici inibiscono in vitro diversi virus quali herpes simplex di tipo 1 e 2, varicella zoster e influenza. Ci sono diverse correnti di pensiero riguardo il tipo di funzione degli antrachinoni come agente anti-psoriasi.

In uno studio clinico randomizzato (Syed et al.,1996) pubblicato anche su Pubmed condotto su 60 pazienti (36 maschi e 24 femmine di età compresa tra i 18 e 50 anni) con psoriasi a placche cronica da lieve a moderata e valori PASI(indice di estensione e gravità della malattia) compresi tra 4,8 e 16,7, è stato osservato che una crema contenente estratto di Aloe, applicata 3 volte al giorno per 4 settimane, portava a un miglioramento del quadro clinico con una riduzione significativa delle placche psoriache e un calo del valore PASI pari a 2,2 (valore medio) nell’88% dei pazienti.

Lo studio si è concluso dopo 12 mesi. Il trattamento a base di crema di Aloe è stato ben tollerato da tutti i pazienti, senza sintomi avversi correlati al farmaco e senza bisogno interruzioni.


"L'Aloe Arborescens insieme alla calendula ed altri preziosi estratti naturali creano un effetto sinergico che da risultati eccellenti contro la psoriasi".



Il nostro consiglio è di utilizzare il seguente rimedio:

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Bibliografia:

L’articolo che hai appena letto è un estratto del libro intitolato: Aloe. Aspetti botanici, chimici, farmacologici e clinici.
Autori: Raffaele Capasso1 – Massimiliano Laudato2 – Giuliano Grandolini3 – Francesco Capasso4

1) Raffaele Capasso – ricercatore università degli Studi “Federico II” di Napoli

2) Massimiliano Laudato – Farmacista

3) Giuliano Grandolini – Professore di Tecnologia, Socio-economia e Legislazione Farmaceutica – Università degli Studi di Perugia

4) Francesco Capasso – Professore di Farmacognosia – Università degli studi “ Federico II” di Napoli


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