Come prenderti cura della tua pianta di Aloe Arborescens

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Hai una pianta di Aloe? Ecco alcuni consigli su come prendertene cura.

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Le piante del genere Aloe sono state sempre classificate nella famiglia delle Liliaceae, perché legate, come lo sono i gigli, le cipolle, l’aglio e gli asparagi, ad un originario bulbo.
Questo era considerato corretto fino a poco tempo fa, fino a quando Tom Reynolds, un ricercatore londinese, ne ha redatto una nuova classificazione. Viste le specifiche e particolari caratteristiche, inserì l’ Aloe in una nuova famiglia botanica, quella delle Aloaceae.

La pianta di Aloe Arborescens è quella che si adatta meglio alle nostre temperature perché le sue foglie strette e filiformi hanno una cuticola esterna più spessa, ciò rende resistente la pianta alla rigidità climatica e ambientale.

Questa specie fiorisce tra dicembre e febbraioil e i fiori vanno dall’arancione al rosso acceso.

L’Aloe non ama particolarmente il freddo, le temperature ideali per una buona crescita della pianta variano dai 19-25°C.

I suoi principali nemici sono le temperature basse e l’umidità.

Se abiti in zone dove le temperature invernali non sono particolarmente rigide (sud o zone costiere), puoi piantarla direttamente nel tuo giardino, altrimenti durante l’inverno è necessario proteggerla, quindi ti consiglio di coltivarla in un vaso di dimensioni adatte in modo da portarla al riparo durante i mesi più freddi.
E’ preferibile coltivare l’Aloe in un terreno con buone capacità di drenaggio, dove l’acqua possa scorrere senza creare ristagni. Se la coltivi in vaso non utilizzare il sottovaso altrimenti l’acqua potrebbe ristagnare e la pianta di Aloe rischia di marcire.

Annaffiatura, come farla:

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Nei periodi più caldi dell’estate l’Aloe Arborescens va annaffiata 1-2 volte a settimana, avendo cura di non bagnare le foglie. Evita che l’acqua possa depositarsi tra una foglia e l’altra, altrimenti rischi di farle marcire.
Con l’arrivo dell’autunno le annaffiature dell’Aloe vanno via via diminuite, fino alla totale sospensione per tutto l’inverno. In primavera si riprendono gradualmente le annaffiature. Ricorda che l’Aloe tollera molto bene la siccità e molto meno i ristagni idrici.

Come fare il rinvaso della pianta di Aloe
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Devi farlo ogni anno in primavera, aumentando man mano le dimensioni del vaso.

L’Aloe non ha radici profonde, è meglio utilizzare un vaso più largo che profondo con fori di drenaggio visto che, come già ripetuto, l’Aloe non ama assolutamente i ristagni idrici.

L’Aloe non va potata, è sufficiente fare una pulizia alla base, di tutte quelle foglie che con il passare del tempo si seccano.

Concimazione

L’Aloe Arborescens non necessita di concimazioni. Se proprio vuoi farlo, questa operazione va fatta una volta al mese, a partire dalla primavera, fino alla fine del periodo estivo.

Dato che probabilmente utilizzerai le foglie per la ricetta del preparato di Aloe Arborescens di Padre Romano Zago, NON utilizzare fertilizzanti chimici. Abbi cura di fare preparati naturali "fai da te" naturali, ad esempio il macerato di ortica apporta sostanze nutrienti come azoto, potassio e fosforo, senza intaccare il terreno con sostanze chimiche.


Qual è l'indicatore dello stato di salute della pianta di Aloe?

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Le foglie indicano in quale stato di salute si trova la pianta:

==> Se le foglie iniziano a ingiallire, presentano macchie gialle e marroni e si accartocciano, presta molta attenzione perché probabilmente la pianta è sotto attacco del ragnetto rosso, un acaro che provoca molti danni. Come te ne accorgi della sua presenza? Osservando con attenzione le foglie, noterai delle sottilissime ragnatele nella parte inferiore delle foglie. Per eliminare il problema prova ad utilizzare un'insetticida naturale a base di aglio, fatto in casa. In alternativa puoi utilizzare olio di neem.
 

==>Se noti dei fiocchetti tipo cotone alla base delle foglie la tua pianta potrebbe essere infestata da cocciniglia. Per eliminarla utilizza un cotton fioc imbevuto di alcool denaturato andando a poggiare la punta del cotton fioc direttamente sulla cocciniglia, l'insetto si scioglierà completamente.

==> Se le foglie perdono il loro caratteristico colore maculato vuol dire che l'illuminazione è scarsa, in questo caso basta semplicemente spostare la pianta in un luogo più luminoso


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